D.i.Re “Donne in Rete contro la violenza”

Il 29 settembre 2008 si è costituita l’Associazione Nazionale D.i.Re “Donne in Rete contro la violenza”, la prima associazione italiana a carattere nazionale di centri antiviolenza non istituzionali e gestiti da associazioni di donne, che affronta il tema della violenza maschile sulle donne secondo l’ottica della differenza di genere, collocando le radici di tale violenza nella storica, ma ancora attuale, disparità di potere tra uomini e donne nei diversi ambiti sociali.

L’associazione D.i.Re è nata allo scopo di costruire una azione politica nazionale che, partendo dall’esperienza maturata nelle diverse realtà locali, promuova azioni volte ad innescare un cambiamento culturale di trasformazione della società italiana nei riguardi del fenomeno della violenza maschile sulle donne.

Nel 2006, dopo due anni di lavoro, 57 Associazioni hanno redatto la  “Carta della Rete Nazionale dei Centri antiviolenza e delle Case delle donne documento politico che ha preceduto l’elaborazione dello statuto.

Oggi, l’associazione nazionale D.i.R.e. raccoglie dentro un unico progetto politico più di 80 Centri Antiviolenza e le Case delle Donne che in oltre vent’anni di attività hanno dato voce, sul territorio nazionale, a saperi e studi sul tema della violenza alle donne, supportando migliaia di donne ad uscire insieme ai propri figli/e dalla violenza e a conquistare la libertà.

D.i.Re intende dare visibilità alla metodologia e all’attività dei Centri Antiviolenza presenti sul territorio nazionale, iniziative volte alla conoscenza del fenomeno della violenza, elaborare progetti di ricerca, in un’ottica di riflessione sulle esperienze e di formazione continua e diffusa per i Centri e per il territorio. Obiettivo fondamentale diventa così far conoscere e mutare nella società la percezione dell’entità e della gravità della violenza sulle donne, la sua collocazione nei crimini contro l’umanità, a prescindere dal colore e dalla nazionalità dell’uomo che la esercita e della donna che la subisce.

L’associazione nazionale D.i.Re si pone come interlocutrice delle istituzioni nazionali e internazionali, anche attraverso l’elaborazione e/o la modifica della normativa relativa ai diritti delle donne, forte del proprio patrimonio di saperi, di elaborazioni ed esperienze professionali acquisite in tanti anni dai Centri antiviolenza, anche al fine di individuare, valorizzare e diffondere esempi di buone pratiche di contrasto alla violenza messi a punto a livello locale, nazionale ed internazionale, rafforzando l’attività dei Centri e delle Case delle donne già esistenti e favorendo la costituzione di una capillare rete di nuovi centri antiviolenza.

 

FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap

La FISH, costituita nel 1994, è una organizzazione ombrello cui aderiscono alcune tra le più rappresentative associazioni impegnate, a livello nazionale e locale, in politiche mirate all’inclusione sociale delle persone con differenti disabilità.

I principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità costituiscono un manifesto ideale per la Federazione e per la rete associativa che vi si riconosce e che individua nella FISH la propria voce unitaria nei confronti delle principali istituzioni del Paese.

Partendo dalla nuova visione bio-psico-sociale della disabilità, contrapposta ad un modello medico che per decenni ha reiterato pregiudizi e segregazioni, la FISH interviene per garantire la non discriminazione e le pari opportunità, in ogni ambito della vita. In quanto situazioni a maggior rischio di esclusione, la Federazione pone un’attenzione prioritaria alla condizione delle persone con disabilità complesse, non sempre in grado di autorappresentarsi, ed al supporto dei loro nuclei familiari.

Attraverso la collaborazione con il Forum Italiano sulla Disabilità (FID), l’organismo che rappresenta l’Italia all’interno dell’European Disability Forum (EDF), raccorda le politiche nazionali con quelle transnazionali, facendo sì che il contributo del movimento italiano per i diritti delle persone con disabilità venga coerentemente rappresentato, ad esempio, presso l’Unione Europea o le Nazioni Unite.

L’Agenzia E.Net è lo strumento statutario di cui la Federazione si avvale per la progettazione e la gestione dei propri progetti ed iniziative. Si caratterizzano come i principali ambiti di lavoro della Agenzia le azioni di rafforzamento della rete interassociativa e la promozione di attività di consulenzaformazionericerca monitoraggio.

A tal fine, con il coinvolgimento delle associazioni aderenti, opera per favorire il consolidamento di collaborazioni strutturate con istituzioni, enti, università, sulle diverse tematiche attinenti alla disabilità.

L’Agenzia E.Net assume come riferimento le linee strategiche elaborate dal Consiglio Direttivo della FISH ed agisce in base alle metodologie del lavoro per la rete e della progettazione partecipata. L’articolazione territoriale dell’Agenzia è costituita dai gruppi locali, attivi in varie regioni, e da un coordinamento nazionale.

 

Lunaria

Lunaria è un’associazione di promozione sociale senza fini di lucro, laica, indipendente e autonoma dai partiti, fondata nel 1992.

Promuove la pace, la giustizia sociale ed economica, l’uguaglianza e la garanzia dei diritti di cittadinanza, la democrazia e la partecipazione dal basso, l’inclusione sociale e il dialogo interculturale.

Lunaria pratica e favorisce processi di cambiamento sociale a livello locale, nazionale e internazionale attraverso attività di advocacy, di animazione politico-culturale, di comunicazione, di educazione non formale, di formazione e di ricerca, attraverso le campagne di informazione e di sensibilizzazione e con il lavoro in rete.

Mobilità e volontariato internazionale, politiche giovanili, migrazioni e lotta al razzismo, analisi delle politiche pubbliche di bilancio, economiche e sociali, sviluppo sostenibile, lotta alle disuguaglianze, sono al centro del suo impegno sociale.

 

Médecins du Monde – Missione Italia

Médecins du Monde è una associazione umanitaria internazionale e indipendente, che da oltre 30 anni si batte per il diritto universale alla salute. Presente in oltre 64 Paesi, fornisce assistenza sanitaria, accompagna il cambiamento sociale e lotta per i diritti delle popolazioni più vulnerabili.

La missione Italia di Médecins du Monde nasce a fine 2015 in risposta alla crisi migratoria che ha interessato l’Europa e l’Italia inizialmente con un programma in supporto all’accesso alla salute per migranti e rifugiati in Calabria e da fine 2017 anche con un intervento in favore delle popolazioni migranti che si trovano a vivere in accampamenti informali e immobili occupati a Roma.

A partire dal 2019, grazie al supporto della Direzione Generale Giustizia dell’UE, dell’Unicef e di fondazioni private, un nuovo programma sulla violenza di genere e sulla salute sessuale e riproduttiva si sviluppa in Calabria, Lazio e Sicilia. Tra gli obiettivi di tale programma: la realizzazione di una mappatura dei servizi (sanitari e non) sui territori di riferimento, il miglioramento delle competenze degli operatori dei centri di accoglienza e dei professionisti dei servizi socio-sanitari, così come l’empowerment dei minori, giovani adulti e donne migranti per l’acquisizione di informazioni/formazioni necessarie su diritti, procedure, e accesso ai servizi. Alcune di queste attività s’inseriscono in un progetto europeo più ampio portato avanti da Médecins du Monde in  Belgio, Bulgaria, Croazia, e Francia.

Dal 2015 Médecins du Monde - missione Italia ha assistito oltre 30.000 migranti sbarcati nel porto di Reggio Calabria, ha effettuato più di 2.100 visite mediche, ha fornito supporto psicosociale a 1.290 migranti (soprattutto minori stranieri non accompagnati), ha coinvolto oltre 300 migranti in sessioni informative per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, ha promosso percorsi di formazione per 985 operatori dell’accoglienza sull’identificazione e presa in carico delle vulnerabilità e, infine, ha formato 211 operatori e staff sanitari sulle principali criticità della salute dei migranti e sull’approccio transculturale ai servizi di cura.

 

ReTer è un esperimento di cartografia critica e collaborativa in costruzione che ha tra i proprio obiettivi quello di facilitare l'incontro in un ambiente condiviso, indipendente e non profit delle azioni isolate di mappatura attive in rete e sul territorio. Un network territoriale di associazioni, comitati, enti locali, dipartimenti e laboratori universitari che siano già attivi in questo ambito o dotati di strumenti e banche dati utili.
Riteniamo che sia importante liberare spazi della rete attraverso infrastrutture e servizi indipendenti e autogestitioperando fuori da dinamiche e interessi commerciali nella tutela dei diritti di libertà di comunicazione e di espressione, di tutela della privacy e dell'anonimato, nella salvaguardia dei digital commons, i beni comuni digitali, affinché rimangano risorse non del mercato o del governo ma delle persone.

Dal punto di vista teorico l'idea si rifà al fenomeno della cosiddetta neogeografia che si basa sull'uso di mappe virtuali e dispositivi mobili per promuovere una conoscenza collaborativa dei territori.
Questo fenomeno, che da tendenza culturale comincia ad assumere i contorni di un fenomeno sociale, si è tradotto nel moltiplicarsi di esperienze di mapping collaborativi molto diversificati per attori, temi, finalità, metodologie e tecnologie impiegate.
Un'analisi accurata del fenomeno e dei suoi molteplici prodotti preliminare alla progettazione di Reter è arrivata alle seguenti conclusioni: il WebGis, o più propriamente geosocial, non è da considerarsi come una tipologia di strumento per rafforzare la conoscenza dei territori, bensì una forma di ambiente relazionale innovativo che genera nuove possibilità di produzione sociale dello spazio urbano, cioè di trasformazione dei territori collegata alla produzione sociale della conoscenza e alle relazioni che essa genera.