Il progetto “Capitale Rifugiato” promosso dall’Arci in collaborazione con Altra Qualità e finanziato dalla Presidenza del Consiglio con il fondo dell’otto per mille dell’IRPEF devoluto dai cittadini alla diretta gestione statale per l’anno 2016, sostiene lo start up di imprese costituite da migranti titolari di protezione internazionale (TPI) nell’ambito dei servizi e dell’agricoltura.

Il progetto sarà attuato localmente dai comitati territoriali dell’Arci e si concluderà a Settembre 2020.

Il progetto prevede:

  • potenziamento della conoscenza della lingua italiana
  • pacchetto informativo e di accompagnamento per l’avvio di impresa
  • elaborazione del progetto d’impresa
  • selezione di almeno due idee imprenditoriali potenzialmente di successo a cui destinare un accompagnamento specifico ed un contributo per l’avvio dell’impresa.

Gli esperti

Nei percorsi informativi e di accompagnamento saranno coinvolti esperti delle organizzazioni locali tra cui:

  • Camera di Commercio
  • Istituti di Credito/Banche
  • Enti per il Microcredito
  • Associazioni datoriali
  • Rete associativa territoriale

Help Desk

Per tutta la durata del progetto sarà attivo uno sportello territoriale di help-desk che supporterà i candidati nell’elaborazione del curriculum vitae e fungerà da raccordo con gli esperti e professionisti coinvolti nei percorsi di accompagnamento allo sviluppo dell’attività imprenditoriale.

Finanziamenti

Le idee di impresa selezionate riceveranno attraverso Banca Etica un contributo economico per l’avvio dell’attività, l’assistenza e il supporto per l’eventuale accesso al credito bancario (microcredito).

Il finanziamento previsto è vincolato all’acquisto dei materiali e al pagamento del canone d’affitto dei locali qualora ce ne fosse bisogno. Le imprese finanziate verranno accompagnate e monitorate durante il primo semestre di attività e sostenute nella promozione dei loro prodotti. A fine progetto un appuntamento fieristico farà da vetrina alle imprese avviate.